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Caso Snowden: la Russia si difende dalle accuse degli Stati Uniti

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Caso Snowden: la Russia si difende dalle accuse degli Stati Uniti

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La Russia risponde alle accuse degli Stati Uniti, definendo assolutamente infondati e inaccettabili i tentativi di accusare Mosca di violare le leggi americane in relazione alla vicenda di Edward Snowden, la talpa del Datagate, arrivato domenica nella capitale russa. C‘è ancora incertezza sulle sorti di Snowden. Nessuno sa infatti dove si trovi al momento. L’uomo è riuscito a far perdere le proprie tracce e a uscire dai radar.

“Ha scelto la sua strada in maniera indipendente e questo lo sappiamo noi, come lo sanno tutti i media” ha dichiarato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov. “Non è uscito dai confini della Russia. Pensiamo che tutti i tentativi a cui stiamo assistendo di accusare la Russia di aver violato la legge statunitense e quasi di cospirazione, accompagnati per di più da minacce nei nostri confronti, siano totalmente infondati e inaccettabili”.

In un primo momento, sembrava che Snowden fosse partito dalla Mosca per Cuba, da dove poi avrebbe raggiunto l’Ecuador. Poi il colpo di scena: il suo posto sull’aereo è rimasto vuoto.

E di accuse senza fondamento parla anche la Cina:
“È davvero strano che alcuni statunitensi facciano adesso simili commenti” ha detto Hua Chunying, portavoce del ministro degli esteri cinese. “Consigliamo a queste persone di pensare ai fatti loro. Speriamo che tutte le parti coinvolte possano instaurare un dialogo e una collaborazione sulla base del rispetto e della fiducia reciproca”.

Il ministro degli esteri dell’Ecuador ha intanto detto che il suo Paese ha ricevuto una richiesta di estradizione di Snowden dagli Stati Uniti e che sta esaminando la sua richiesta di asilo politico. Insomma, la bufera “Datagate” è destinata a durare ancora a lungo.