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Bernard Tapie in stato di fermo

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Bernard Tapie in stato di fermo

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L’uomo d’affari Bernard Tapie è stato posto in stato di fermo oggi dai giudici francesi che indagano sul caso del controverso arbitrato a suo favore gestito dall’ex ministro e attuale direttore del Fondo monetario, Christine Lagarde. I giudici vogliono stabilire il suo ruolo nel procedimento che portò a risarcirlo con 403 milioni di euro nell’arbitrato per risolvere la disputa con la banca Credit Lyonnais. Lo stato di fermo può durare 96 ore e l’uomo d’affari rischia la messa in stato d’accusa. Per la stessa vicenda, si trovano già in stato d’accusa Stéphane Richard, amministratore delegato di Orange ed ex capo di gabinetto di Lagarde; Pierre Estoup, uno dei giudici dell’arbitrato; e Jean-François Rocchi, ex presidente del Cdr, istanza incaricata di gestire il passivo del Crédit Lyonnais.
Gli inquirenti della Brigata Finanziaria intendono chiarire anche la natura dei rapporti tra Tapie e l’ex presidente Nicolas Sarkozy, che l’uomo d’affari ha sostenuto nel corso delle due ultime campagne presidenziali.