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Al via nei Paesi Bassi la Robocup 2013


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Al via nei Paesi Bassi la Robocup 2013

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Robot capaci di sfidare gli umani in una partita a calcio? I tecnici della Robocup pensano che sia solo una questione di tempo.

Il torneo internazionale, arrivato alla sua diciassettesima edizione, si disputa quest’anno nei Paesi Bassi.

Gli ingegneri della squadra colombiana provengono dall’Università Santo Tomas di Bogotà. Stanno apportando gli ultimi ritocchi ai loro giocatori, per affinarne i movimenti e migliorare i tempi di reazione.

Katherin Perez, ingegnere dell’Università Santo Tomas: “Dall’osservazione di una normale partita a calcio, nascono nuove idee da sfruttare in difesa o in attacco: cerchiamo di adattare il gioco umano a quello robotico”.

Ideato nel 1997 per promuovere lo sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale, il torneo vede impegnati 2500 partecipanti da una quarantina di paesi.

Oltre alle sfide calcistiche, ci sono altri due tipi di competizioni: le operazioni di soccorso e l’interazione con l’uomo in ambienti domestici. Ma sono i robot calciatori ad attrarre maggiore curiosità.

Jorge Lopez, ingegnere dell’Università Santo Tomas: “A ogni robot viene affidata una posizione particolare: alcuni coprono la difesa, altri l’attacco, altri le ali. Ogni giocatore ha dei punti di forza e deve capire quando è il momento di utilizzarli per dare una svolta alla partita”.

All’ultima Robocup del Messico, nel 2012, la squadra olandese Tech United vinse nella categoria di robot di taglia media, l’equivalente della Serie A, battendo per 4 a 1 il team iraniano.

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