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Brasile: nuovi scontri e proteste contro le spese per i mondiali di calcio 2014

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Brasile: nuovi scontri e proteste contro le spese per i mondiali di calcio 2014

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Ancora violenze in Brasile nelle città dove si gioca la Confederations Cup. Violenti scontri sono scoppiati a Belo Horizonte per il match Giappone Messico e a Salvador de Bahia, dove sabato sera si è disputata la partita Italia-Brasile. Circa 125 mila persone hanno marciato per le strade delle città per protestare contro la corruzione politica e le spese per i mondiali di calcio 2014.

Manifestazioni pacifiche ma arrabbiate a San Paolo, dove sono scese in piazza, secondo la polizia, diecimila persone, e importanti tratti autostradali sono stati bloccati, nonostante la mano tesa della presidente Dilma Rousseff e la sua offerta di un ampio patto destinato a migliorare i servizi pubblici. Alcuni automobilisti intrappolati negli ingorghi hanno denunciato di avere subito furti.

La spiaggia di Copacabana è stata infine trasformata in un enorme cimitero di palloni in segno di protesta contro le ingenti spese per la Coppa del Mondo di calcio del 2014. Moltissimi palloni con alcune croci disegnate sopra sono stati appoggiati sulla sabbia e poi presi a calci.