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Germania e Turchia ai ferri corti

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Germania e Turchia ai ferri corti

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Mentre in Turchia si diffonde la protesta silenziosa, tra Ankara e Berlino è guerra di parole.

Angela Merkel aveva criticato la repressione delle proteste. La Turchia replica mettendo in dubbio le motivazioni per cui Berlino vuole ritardare l’apertura del nuovo capitolo sull’adesione all’Unione Europea. Convocati i rispettivi ambasciatori.

“Come sapete – afferma il ministro degli esteri turco – ci sono elezioni a settembre in Germania. Se la Signora Merkel sta cercando un argomento da campagna elettorale, questo non dovrebbe essere la Turchia. Se pensa a quello che è successo con Sarkozy, vede che coloro che si sono immischiati nelle vicende della Turchia non sono finiti bene,”

Secca la replica del suo omologo tedesco:
“Queste osservazioni sono suonate come incomprensibili qui. Non funziona così. Ed ecco perché l’ambasciatore turco è stato convocato.”

Intanto in Turchia continuano le manifestazioni e gli scontri. Non ci sono solo le proteste silenziose, adottate da migliaia di persone ferme in piedi nelle piazze. Ad Ankara, un centinaio di giovani che manifestavano contro gli arresti degli attivisti si sono scontrati con la polizia.