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Una lettera del presidente cipriota ha seminato discordia alla riunione dei ministri delle finanze della zona euro a Lussemburgo. Nicos Anastasiades ha criticato il piano di salvataggio di 10 miliardi di euro ottenuto a marzo, affermando che mette in pericolo la sopravvivenza del sistema bancario cipriota.

“Non posso immaginare un’alternativa migliore di quello che è stato dolorosamente concordato insieme- sottolinea il ministro delle finanze austriaco Maria Fekter – Rimettere in discussione un accordo concluso e che è stato approvato anche dai nostri parlamenti nazionali, incluso quello cipriota – è un’operazione sfacciata”

Nel piano di salvataggio Cipro aveva dovuto accettare di ristrutturare pesantemente la Banca Nazionale e di far fallire la seconda banca del paese. Proprio per evitare una nuova crisi cipriota i ministri delle finanze della zona euro, devono approvare le soluzioni per la ricapitalizzazione delle banche.

Sottolinea il ministro delle finanze francese Pierre Moscovici:
“La France spera che si possano adottare le grandi linee della riforma bancaria e che ci sia una ricapitalizzazione diretta che abbia un senso e che non pesi troppo sui risparmiatori”.

La Germania tuttavia frena e critica in particolare la retroattività del meccanismo. Avverte il ministro delle finanze tedesco Schauble:
“Prima di mettersi d’accordo sulla ricapitilazzazione diretta delle banche- avverte il ministro tedesco delle finanze Schauble, il parlamento tedesco dovrà aver modificato delle leggi”.

Bisognerà comunque aspettare l’estate del 2014 quanto il meccanismo di supervisione unico sarà operativo sotto l’egida della Banca centrale europea.

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