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Messi incriminato per evasione fiscale
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Guai fuori dal campo per Lionel Messi. Il calciatore argentino e suo padre, Jorge Horacio, sono stati incriminati dalla magistratura spagnola con l’accusa di frode fiscale.

Il fuoriclasse del Barcellona è nel mirino del fisco spagnolo per la presunta evasione di 4 milioni di euro legati allo sfruttamento dei diritti d’immagine negli anni dal 2007 al 2009. Ma le indagini potrebbero presto essere estese anche agli esercizi fiscali del 2010, 2011 e 2012.

La richiesta di incriminazione, avanzata la settimana scorsa dalla procuratrice Raquel Amado è stata accolta dal giudice di Gavà, il comune dove risiede il quattro volte pallone d’oro.

Secono gli inquirenti la famiglia Messi avrebbe simulato la cessione di diritti di immagine a società strumentali, con sede in paradisi fiscali come Belize ed Uruguay, e allo stesso tempo formalizzato contratti di licenza, agenzia o prestazioni di servizio con altre localizzate in giurisdizioni di convenienza, come Regno Unito o Svizzera.

In questo modo, le entrate del fuoriclasse argentino del Barcellona transitavano dai Paesi europei ai paradisi fiscali, senza essere sottoposte ad alcuna tributazione ed eludendo così la finanza spagnola.

Attraverso il suo profilo Facebook Messi si è detto stupito ma del tutto estraneo alla vicenda. Il numero 10 del Barcellona avrà modo di chiarire la sua posizione davanti al giudice: la prima udienza è in programma il 17 settembre, giorno in cui avrà inizio la fase a gironi della Champions League.

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