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L’Air Show di Parigi non rigurada solo l’aviazione militare, qui c‘è posto anche anche per quella civile e aerospaziale.

Nelle ultime edizioni, lo spazio dedicato ai velivoli senza pilota, noti come droni, ha continuato ad aumentare. Ce n‘è di tutti i tipi: da quelli da guerra a quelli per il monitoraggio o quelli giocattolo.

La Piaggio ne ha presentato un modello il P1HH Headhammer. Si tratta di un drone per il monitoraggio

Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Piaggio Aero:
“È un sistema che permette di seguire, di controllare, di ascoltare, di vedere. È principalmente un pattugliatore. I Paesi alleati, i Paesi Nato sono il nostro primo obiettivo”.

Il mercato dei velivoli telecomandati, in particolare quello militare, è dominato da Stati Uniti e Israele, tanto che il governo francese ha deciso recentemente di acquistare i prodotti made in USA. Molte aziende europee stanno cercando di imporre loro prodotti propri, come la francese Safran.

“È un progetto europeo al 100%”, spiega Patrick Durieux, Vice Presidente del settore vendite della Sagem-Safran.
“Sagem, del gruppio Safran ha realizzato il progetto, la cella è prodotta in Germania, dalla società Stemme e l’aereo è dotato di sensori che provengono da Francia, Inghilterra e Germania”.

Ma c‘è uno stand al salone aeronautico di Bourget, dove si fermano incuriosite decine di persone. Qui, nell’area della Parrot, non ci sono solo droni professionali, ci sono anche giocattoli. In realtà piccoli gioielli di tecnologia.

Henry Seydoux, amministratore delegato della Parrot:
“In sostanza la tecnologia dei droni siano essi per i consumatore o per un uso professionalei è principalmente il software”, spiega Seydoux. “Software per l’elaborazione delle immagini e software di controllo automatico.
Si tratta dello stesso software di base per entrambi gli utilizzatori. Lo scopo del drone professionale è fare foto aeree, fare ottime foto aeree con una precisione nell’ordine dei centimetri.
Ad esempio – continua Seydoux – può servire a fare mappe con grande velocità, come siamo stati in grado di fare, per esempio, dopo il disastro naturale da Haiti. Con il drone abbiamo creato una mappa nelle 3 ore successive al terremoto, una mappa estremamente accurata”.

Ed ecco i droni per il grande pubblico. Possono essere controllati facilmente a distanza anche grazie a una telecamera che facilita l’orientamento. Basta uno smartphone per guidarle e possono scattare foto panoramiche ed essere programmati, come in questo caso, a ballare al suono della musica.

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