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Fmi in Spagna: allarme disoccupazione, servono riforme

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Fmi in Spagna: allarme disoccupazione, servono riforme

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“Un livello inaccettabile di disoccupazione”: non usa mezzi termini il Fondo monetario internazionale nel suo rapporto sull’economia spagnola.

Il tasso ha raggiunto il 27%, una persona su quattro, e l’organizzazione di Washington, pur prendendo atto dei progressi fatti, lancia l’allarme: serve una nuova riforma del mercato del lavoro.

Le misure proposte sono di quelle che non piaceranno ai sindacati: licenziamenti meno onerosi, meno contributi sociali, più flessibilità nei turni ma, soprattutto, la possibilità di abbassare i salari pur di non tagliare gli impieghi.

“A nostro avviso, niente aiuta a spingere la domanda come un uomo o una donna con un lavoro e un reddito”, spiega Ranjit Teja , membro della divisione europea del Fondo monetario.

“Il motivo per cui è di centrale importanza l’aggiustamento dei salari, la riforma del mercato del lavoro, è proprio per produrre domanda aggregata, creata da persone con un reddito. In questo momento la domanda aggregata cala perché la gente non ha lavoro”.

Lavoro e domanda interna sono alla base delle speranze di ripresa dell’economia e, per questo motivo, la raccomandazione è per un percorso di risanamento del bilancio più spalmato nel tempo.

L’altro pericolo, insieme ad un’austerity soffocante, è rappresentato da un settore bancario ancora non completamente sano. Essenziale, per il Fondo monetario, completarne la riforma imponendo requisiti di solidità agli istituti di credito.