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Egitto: la nomina di un integralista a Luxor scatena la protesta

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Egitto: la nomina di un integralista a Luxor scatena la protesta

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Un integralista al governo della regione turistica di Luxor: la nomina da parte dell’esecutivo egiziano ha scatenato la protesta di quanti temono per la fonte principale di reddito nella regione, il turismo. Perché il neo-governatore, Adel Mohamed el Khayat, è un rappresentante della Jamaa Islamiya, che nel ’97 rivendicò il massacro, proprio a Luxor, di una sessantina di turisti:

“Luxor non ha protestato durante la rivoluzione, ma pensavamo che le cose sarebbero andate meglio, e adesso scopriamo che hanno nominato un terrorista. Perché?”

Il neo-governatore si è intanto dimesso dal partito, che negli ultimi anni ha abbandonato le armi ed è stato legalizzato.

Un percorso che viene generalmente riconosciuto, ma i manifestanti chiedono che ad el Khayat sia assegnato un altro governatorato.

C‘è però anche chi manifesta per lui: “Dategli un’opportunità di dimostrare quello che sa fare, e se non cambierà nulla saremo i primi a manifestare perché se ne vada. Ma non possiamo dare le cose per scontate, è un ingegnere di successo, perché contestarlo?”

Sono passati più di quindici anni dal massacro di Luxor, con il quale il gruppo terrorista voleva tagliare i fondi al governo. Ricordi che restano però vividi in alcuni operatori: secondo il presidente della Camera del Turismo di Luxor, molti tour operator stranieri hanno già fatto intendere che forse non invieranno i turisti nella regione. Il Ministro del turismo ha presentato le proprie dimissioni, subito respinte.