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Vinexpo, tra le vigne di Bordeaux si parla cinese

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Vinexpo, tra le vigne di Bordeaux si parla cinese

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Benvenuti nella soleggiata Bordeaux, nel sud ovest della Francia, regione vinicola che dà il nome all’omonimo vino e che per tutta la settimana ospita il Vinexpo.

Oltre 45 mila persone, tra ristoratori, produttori, compratori e distributori, sono attese al salone, il quale ospita ben 2400 espositori provenienti da tutto il mondo.

Camminando tra una degustazione e l’altra, però, potreste notare un’insolita quanto massiccia presenza cinese. E avreste ragione: gli espositori della tigre asiatica si sono quasi decuplicati rispetto allo scorso anno.

La Cina è già diventato il terzo mercato in termini di giro d’affari per i produttori francesi ed entro il 2016, secondo gli studi, diventerà il secondo a livello mondiale.

Potere di acquisto, consumi in crescita e milioni di potenziali clienti che, arricchendosi, dimostrano gusti sempre più sofisticati: il Paese ha davvero tutto. L’unico problema è un governo che ha appena minacciato misure protezionistiche sulle importazioni europee in ritorsione ai dazi contro i pannelli solari cinesi.

Una guerra commerciale che non piace ai produttori vinicoli, già alle prese con il calo dei consumi in Europa. Ma il settore resiste e nel 2011 ha registrato un segno più nel numero di casse vendute a livello mondiale nonostante la crisi del 2008.