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Maggio, frenano le immatricolazioni in Europa

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Maggio, frenano le immatricolazioni in Europa

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Compra un SUV e potrai portarti a casa anche una piccola utilitaria per la modica cifra di 1 euro: un tempo si parlava di prezzi “pazzi”, ma la promozione quasi disperata di un concessionario di Nîmes, in Francia, ben rappresenta gli umori nel settore automobilistico nel Vecchio Continente.

A conferma, i nuovi dati dell’Associazione che riunisce i produttori europei. Dopo una leggera accelerazione ad aprile, quando erano cresciute dell’1,7%, il mese scorso le immatricolazioni nei 27 Paesi dell’unione hanno visto una brusca frenata: un milione e 40 mila, il 5,9% in meno rispetto all’anno scorso. Il maggio peggiore dal 1993.

Persino la Germania, maggiore mercato d’Europa, ha registrato un calo del 9,9%. In Francia e in Italia le vendite d’auto sono scese rispettivamente del 10,3% e del 7,9%, mentre la Spagna, grazie agli incentivi del governo, limita i danni al -2,6%. Eccezioni positive il Belgio e soprattutto la Gran Bretagna, con il +11%.

Male tutte le maggiori case: Fiat, ma anche Peugeot-Citroen e BMW. Si fa prima a dire chi accelera: bene Seat, il braccio spagnolo di Volkswagen, e Dacia, il brand low cost di Renault.