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G8: via libera ai negoziati sull'accordo di libero scambio Ue-Usa, divisioni sulla Siria

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G8: via libera ai negoziati sull'accordo di libero scambio Ue-Usa, divisioni sulla Siria

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Economia globale e dossier Siria al centro della prima giornata dei lavori degli otto Grandi della Terra riuniti a Lough Erne, in Irlanda del Nord.

Via libera ai negoziati sull’accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti che partiranno a luglio a Washington. Un’opportunità storica per il premier britannico David Cameron, presidente di turno del G8: “Stiamo parlando di quello che potrebbe essere il piu grande accordo commerciale bilaterale mai sottoscritto nella storia, il suo impatto sarà superiore alla somma di tutti gli altri insieme.”

30 milioni saranno i posti totali di lavoro creati secondo Barak Obama che nel corso della conferenza stampa pone l’accento sulla necessità di un progetto economico di più ampio respiro. “L’accordo è fondamentale” – dice Obama – “ma non è la soluzione miracolosa, deve fare parte di una strategia complessiva per la crescita economica da parte delle due sponde dell’Atlantico.”

Il conflitto in Siria divide Stati Uniti e Russia. D’accordo solo sull’obiettivo di fermare le violenze: questo emerge dal delicato incontro bilaterale tra Barack Obama e Vladimir Putin. Le due potenze guardano già alla conferenza internazionale, la cosiddetta Ginevra 2 per arrivare a una soluzione politica del conflitto.

“Alla fine del primo giorno di summit, la posizione della Russia e degli altri membri del G8 sulla Siria restano molti distanti” – dice James Franey, il corrispondente di euronews a Lough Erne. “Gli Stati Uniti e i suoi alleati insistono su una transizione pacifica del potere, mentre Mosca si rifiuta di togliere il sostegno al suo storico alleato, il presidente Assad. La strage continua in Siria e c‘è un vero sconforto sulle prospettive degli attesi colloqui di pace a Ginevra.”