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Turchia: il ministro degli Interni minaccia i sindacati

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Turchia: il ministro degli Interni minaccia i sindacati

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Un eventuale sciopero sarà considerato illegale e le forze dell’ordine faranno di tutto per impedirlo. Suona come una minaccia l’avvertimento del ministro degli Interni turco Muammer Guler in risposta alla giornata di astensione dal lavoro proclamata per oggi dai due principali sindacati del Paese. Questa mattina intanto piazza Taksim si presentava deserta.

“Hanno detto – accusa un impiegato di un albergo – che ieri Erdogan ha ripulito il parco e ora chiunque a Istanbul può andarci. Ma come si vede nel parco alle spalle non c‘è nessuno. Lui mente e basta. Bugie enormi”.

“Non vogliamo più Erdogan – rincara un’impiegata di banca – non vogliamo questo tipo di vita. Vogliamo essere liberi, vogliamo che tutto sia animato. Non so, ho solo voglia di piangere adesso”.

Domenica intanto il premier Recep Tayyip Erdogan, davanti a una folla immensa di sostenitori, ha difeso la propria scelta di ‘ripulire’ Gezi Park. Una ‘pulizia’ che ha portato all’arresto di circa 500 persone a Istanbul e di oltre cento nella capitale Ankara. Dure le accuse contro la polizia turca che, per contrastare i dimostranti anti-governativi, ha fatto uso di gas lacrimogeni e sostanze urticanti aggiunte all’acqua degli idranti.