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Siria, Putin al G8: "Niente armi ai ribelli"

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Siria, Putin al G8: "Niente armi ai ribelli"

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No alle armi ai ribelli siriani. Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito la sua linea dura nel faccia-a-faccia con il premier britannico David Cameron a Downing Street, alla vigilia del G8 che si apre oggi in Irlanda del Nord. Il leader russo nel corso della conferenza stampa congiunta ha fatto un appello preciso agli Otto grandi affinché agiscano “senza violare le regole internazionali” su questo tema.

“Penso che non negherete che non c‘è davvero necessità di sostenere gente che non solo uccide i propri nemici, ma squarta i cadaveri e mangia i loro intestini di fronte al pubblico e alle camere” – ha detto Putin riferendosi a un orribile video pubblicato qualche giorno fa nel quale un miliziano dei ribelli apre il petto di un cadavere. “È questa gente che volete sostenere?” – ha poi aggiunto – Sono loro a cui volete dare armi?”

In cerca del consenso il capo del governo britannico. “Non è un segreto – ha detto David Cameron – che il presidente Putin e io siamo in disaccordo su quello che è successo in Siria e sulle responsabilità. Ma c‘è un terreno comune, la consapevolezza della catastrofe umanitaria. Entrambi vediamo i pericoli dell’instabilità e dell’estremismo. Entrambi vogliamo una conferenza di pace e una transizione.”

Intanto vanno già in scena le prime proteste. Un piatto per porre fine alla fame preparato dai pupazzi degli Otto Grandi della Terra a Belfast . È la mobilitazione degli attivisti della Oxfam, la confederazione di organizzazioni non governative. La richiesta è di trovare una soluzione per abbattere la povertà nel corso del summit che ha come obiettivo quello di rilanciare l’economia globale.