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Rep. Ceca, si dimette il premier. Al via il totonomi per la successione

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Rep. Ceca, si dimette il premier. Al via il totonomi per la successione

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“Il governo è caduto”: è questo il titolo che campeggia nelle prime pagine in tutte le edicole di Praga all’indomani delle dimissioni del primo ministro della Repubblica Ceca Petr Nečas.

Corruzione, intercettazioni telefoniche e abusi: lo scandalo che ha portato all’arresto del suo capo di gabinetto (nonché presunta amante) e di altre sette personalità del suo esecutivo lo ha travolto in pieno.

Questo lunedì pomeriggio Nečas è atteso dal presidente Miloš Zeman per rimettere formalmente il suo mandato.

“Credo che le dimissioni siano state un atto dovuto”, dice un abitante della capitale. “Come politico, ha fatto la cosa giusta in questa situazione.”

“Penso siano arrivate troppo tardi, avrebbe dovuto rassegnarle molto prima”, afferma invece una passante. “Un primo ministro dovrebbe sempre sapere cosa gli succede intorno e fidarsi di quanti gli viene detto.”

Il suo partito intanto si è già riunito per trovare un successore. Obiettivo dei Democratici Civici dell’ODS è, infatti, evitare le elezioni anticipate presentando un nuovo esecutivo che arrivi a fine mandato.

La persona più accreditata, per il momento, sarebbe il vice-presidente del partito e ministro dell’industria e del commercio Martin Kuba.

La palla ora passa a Miloš Zeman. Socialdemocratico, avversario di Nečas, il presidente aveva però affermato in precedenza di voler indire le prossime elezioni nel 2014, in contemporanea con quelle europee, per ragioni di risparmio.