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Isolati dal mondo i leader mondiali avviano il G8

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Isolati dal mondo i leader mondiali avviano il G8

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Il padrone di casa, il capo del governo britannico David Cameron, è arrivato un po’ prima degli altri. Il G8 in Irlanda del Nord comincia, tra misure di sicurezza inedite e anticipazioni dei temi in agenda.

Si discuterà di Siria e di crescita economica, di occupazione e di lotta all’evasione fiscale. E gli europei cercheranno di parlare con una voce sola.

“Sono lieto di dare il benvenuto ai leader mondiali giunti qua in Irlanda del Nord per il vertice del G8. L’agenda che abbiamo predisposto punta ad aiutare la crescita globale, tanto dei paesi sviluppati quanto di quelli ancora in via di sviluppo”.

In Irlanda del Nord anche il presidente statunitense Obama, che si lascia alle spalle le polemiche sul Datagate, lo spionaggio indiscriminato delle comunicazioni private. Ma lo scandalo non si placa: ieri il Guardian ha rivelato che nel 2009 l’intelligence britannica spiò i leader del G20.

Secondo gli osservatori la questione più spinosa è quella siriana, affrontata in anteprima a quattrocchi dal presidente russo Putin e dal premier Cameron, in un incontro a Downing Street.

Putin ha chiesto espressamente ai paesi del G8 di non fornire armi ai ribelli siriani. Una iniziativa che invece potrebbe essere decisa molto presto.

Il vertice si terrà in un’isola lacustre, protetta da chilometri di filo spinato e da 8000 agenti. E siccome si prevedono arresti di eventuali contestatori, sono state anche costruite 260 celle temporanee.