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Distrazioni al volante, pericolo costante

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Distrazioni al volante, pericolo costante

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Tenere la mani sul voltante. È questa la regola più semplice per non correre rischi. E la tecnologia aiuta sempre di più in questo senso. Eppure un nuovo studio della American Automobile Association e dell’Università della Utah ha dimostrato che sono le distrazioni della mente non solo quelle delle mani il vero problema.
Un cervello sovraccarico funziona male e alla fine l’automobilista può persino ignorare ostacoli che sono proprio davanti a lui, come segnali di Stop o persino pedoni.

David Strayer, un esperto di distrazione cognitiva ha analizzato le onde cerebrali, i movimenti degli occhi e altri parametri per capire cosa accade al cervello quando si fanno più cose contemporaneamente.

“Abbiamo usato diverse misure – dice – come ad esempio l’elettroencefalogramma. A questo si aggiunge un sistema che misura quanto è buona la reazione alla vista di un oggetto durante la guida”.

La ricerca, simulata in un test drive, è stata fatta con delle telecamere montate sull’auto per intercettare i movimenti degli occhi, un dispositivo che misura i tempi di reazione e un ECG montata sul cranio per misurare l’attività cerebrale.
Risultato: la American Automobile Association ha chiesto a produttori di auto e di apparecchiature elettroniche di limitare l’uso di strumenti ad attivazione vocale solo alle strumentazioni strettamente legate alla guida, come il tergi cristalli, il climatizzatore o il cruise control.

2.38 ITW DR. JOEL COOPER, RESEARCHER, UNIVERSITY OF UTAH (ENGLISH

“Quando pensi a troppe cose – spiega Joel Cooper, ricercatore della Università dello Utah, la tua mente comincia a non internpretare il pericolo come ad esempio l’imprevisto nascosto dietro un autobus o un pedone che attraversa a un incrocio”.

Insomma il succo è:
Ogni attività slegata dalla guida provoca un aumento del carico mentale. In altre parole, mentre guidi meno cose fai, meno rischi corri.