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L'economia africana al centro del secondo New York Forum in Gabon

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L'economia africana al centro del secondo New York Forum in Gabon

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Politici, imprenditori ed esperti si sono riuniti per la seconda volta in Africa per discutere dello sviluppo economico del continente. A Libreville, in Gabon, il New York Forum fino a lunedì accoglie circa 160 relatori. Tra di essi Ivor Ichikowitz, industriale sudafricano, specializzato nel settore della difesa.

“Per molti anni si è parlato di sviluppo dell’Africa e ora sta crescendo”, afferma Ichikowitz. “La realtà è che adesso gli africani si stanno assumendo la responsabilità del proprio futuro e il risultato è diventato una realtà. Lo dimostra il fatto che il mondo si sta dirigendo in massa verso l’Africa”.

Se l’Africa cresce i problemi restano: innanzitutto la disoccupazione che riguarda oltre il 50 per cento dei giovani, i quali rappresentano i due terzi della popolazione.

“L’Africa ha una popolazione giovane e vaste risorse minerarie”, dice Henri-Claude Oyima, ammistratore delegato di una delle principali banche del Gabon. “Quindi, partendo da questo, l’Africa deve affermarsi, non è una scelta, ma una necessità. Una necessità perché gli africani devono vivere in Africa e crescere con i propri mezzi”.

Tra i temi del dibattito la creazione di posti di lavoro, l’uso di nuove fonti di energia, il sistema sanitario, la cooperazione con gli altri continenti. E l’attenzione al ruolo delle piccole e medie imprese che rappresentano il 90 per cento del settore privato.

“Mentre l’Europa è logorata dal dubbio e la sua economia soffre”, dice il nostro inviato a Libreville, Francois Chignac, “è qui in Africa che la situazione sembra favorevole. L’affermazione economica dell’Africa non è più un mito ma una realtà, e molti ormai vengono qui per cavalcare questo ottimismo africano”.