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Corruzione: il presidente ceco, fondate le accuse contro alti funzionari arrestati

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Corruzione: il presidente ceco, fondate le accuse contro alti funzionari arrestati

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Un altro colpo al governo ceco, indebolito dallo scandalo di corruzione che ha coinvolto alti funzionari. Il capo dello Stato Milos Zeman ritiene fondate le accuse contro otto persone vicine al primo ministro Petr Necas, tra cui la sua direttrice di gabinetto.

Jana Nagyova resta in detenzione provvisoria, accusata di aver comprato il consenso di parlamentari con l’offerta di posti nell’amministrazione pubblica. Rischia fino a cinque anni di carcere. Assieme a lei sono stati arrestati anche due funzionari dell’intelligente militare e due ex deputati.

Il presidente Zeman, avversario politico di Necas, risponde indirettamente alla domanda dei giornalisti su eventuali dimissioni del primo ministro di centro-destra.
“Ritengo le accuse sollevate molto gravi e dopo aver ascoltato sia il capo della polizia che il procuratore dello Stato sono giunto alla conclusione che sono basate su prove sufficienti”, ha affermato Zeman.

Respingendo le accuse, venerdì, in parlamento, Necas ha escluso le dimissioni. Ma il suo già fragile governo di minoranza potrebbe cadere in occasione del voto di sfiducia, chiesto dall’opposizione di centro-sinistra, e che dovrebbe svolgersi martedì. Un anno prima delle politiche previste per il prossimo maggio.