ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Velayati, il candidato "alternativo" delle presidenziali in Iran

Lettura in corso:

Velayati, il candidato "alternativo" delle presidenziali in Iran

Dimensioni di testo Aa Aa

Ali Akbar Velayati è senza dubbio l’avversario più accreditato per battere il favorito alle elezioni presidenziali in Iran, Said Jalili. Medico, 64 anni, Velayati ha posizioni opposte riguardo alle questioni internazionali, in particolare il nucleare.

Si è mostrato favorevole al compromesso con la comunità occidentale. Una posizione in totale contrasto con la linea del partito conservatore, che ha destato stupore. Velayati, che è alla sua prima candidatura alle presidenziali, è infatti sostenuto da un’importante associazione religiosa conservatrice.

Velayati è un veterano della politica. All’inizio degli anni Ottanta, subito dopo la rivoluzione, è eletto al Parlamento. Non riesce a diventare primo ministro, ma sotto la presidenza di Khamenei è scelto come ministro degli Esteri, carica che manterrà fino all’elezioni di Rafsanjani nel 1997.

Si dice sia molto vicino a Khamenei, di cui è stato consigliere per gli affari internazionali. Ruolo che lo ha portato tra le alte sfere della vita politica del Paese e in contatto con lo stesso Ahmadinejad. Ecco anche perché le sue posizioni di apertura nei confronti della diplomazia sono un fatto inedito.

Velayati, inoltre, è conosciuto per essere un ultra conservatore. In passato, ha criticato aspramente gli Stati Uniti e Israele, arrivando a paragonare George Bush a Hitler nel 2002.

Oggi alcuni evocano una possibile coalizione tra Velayati e il sindaco di Teheran, Mohammed Qalibaf, i due uomini che hanno espresso opinioni simili riguardo ai dossier internazionali.