ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Usa, l'Fmi taglia le previsioni di crescita per il 2014

Lettura in corso:

Usa, l'Fmi taglia le previsioni di crescita per il 2014

Dimensioni di testo Aa Aa

È una severa tirata d’orecchi quella riservata agli Stati Uniti dal Fondo monetario internazionale. L’occasione è l’ultimo rapporto sull’economia a stelle e strisce: i tagli automatici alla spesa pubblica, il famigerato “sequester” scattato a marzo dopo il fallimento dei negoziati tra governo e opposizione repubblicana, pesano sulla ripresa.

Puntare alla riduzione del deficit di bilancio è cosa buona e giusta, ma il colpo di mannaia è stato “troppo rapido e mal congeniato”. Risultato: una revisione al ribasso delle previsioni di crescita per il 2014 che scende dal 3% al 2,7%.

Invece di tagliare si metta un freno ai programmi sanitari e pensionistici, dice l’organizzazione di Washington, che invece promuove a pieni voti l’operato della Federal Reserve.

Attualmente la banca centrale americana compra ogni mese titoli statali per 85 miliardi di dollari, per immettere liquidità nel sistema e stimolare l’economia.

Ben Bernkanke e soci hanno però lasciato intendere che presto potrebbero andare nella direzione di un rallentamento. Provocando, come tutta risposta, un deciso aumento della volatilità sui mercati. Rientrare dalle politiche di allentamento monetario, avverte allora l’Fmi, potrebbe rivelarsi più difficile del previsto.