ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Siria, Usa vogliono no fly zone. Russia: "il rapporto sulle armi chimiche è falso"

Lettura in corso:

Siria, Usa vogliono no fly zone. Russia: "il rapporto sulle armi chimiche è falso"

Dimensioni di testo Aa Aa

Una “no fly zone” per proteggere i rifugiati, nell’area di confine tra Giordania e Siria, e facilitare l’armamento dei ribelli.

Sarebbero pronti a proporla gli Stati Uniti, replicando il copione con il quale iniziò l’intervento in favore dei ribelli libici. A determinare la decisione il rapporto che confermerebbe, secondo la Casa Bianca, l’uso di armi chimiche da parte di Bashar al Assad. Per l’amministrazione Obama la “linea rossa” è ormai stata superata.

Restano intatte le perplessità della Russia. Un tweet del presidente della commissione Esteri della Duma, Alexiei Pushkov, vicino al Cremlino, sostiene che quelle americnae sono “bugie, come quelle fabbricate per Saddam Hussein”.

Tra i due litiganti la Nato, che chiede di vederci chiaro sulla situazione in Siria e ritiene sempre più urgente inviare una missione nel Paese.

“Occorre che il regime siriano garantisca immediatamente accesso alle Nazioni Unite per indagare sull’uso di armi chimiche” ha detto il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, aggiungendo di continuare “a credere che la strada da seguire sia quella di una soluzione politica”.

Alcune immagini che mostrano persone che hanno chiaramente subito attacchi chimici sembrerebbero confermare il rapporto della Casa Bianca sull’uso di gas sarin contro i ribelli. Il regime siriano, invece, lo definisce “pieno di menzogne”, e accusa gli Stati Uniti di “foraggiare i terroristi”.