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Iran: Mohammad Baqer Qalibaf, sindaco di Teheran, favorito per la presidenza

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Iran: Mohammad Baqer Qalibaf, sindaco di Teheran, favorito per la presidenza

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A Teheran e nelle altre grandi città del Paese, riuscirà quasi sicuramente a ottenere un risultato significativo. Mohammad Baqer Qalibaf , sindaco della capitale, ha fatto molto per la città. Autostrade, parchi, trasporti pubblici, riqualificazione delle periferie. La sua popolarità è immensa.

Popolarità che non aveva affatto quando, nel 2005, si era presentato per la prima volta alle elezioni presidenziali. All’epoca aveva appena lasciato l’uniforme, indossata quando aveva 18 anni per la guerra contro l’Iraq, e si apprestava al suo debutto in politica. Nel 2005 però sarà eletto proprio l’allora sindaco di Teheran. Un certo Ahmadinejad. Mohammad Baqer Qalibaf che si presentava come indipendente arriverà soltanto quarto.

Promosso generale quando era ancora molto giovane, è lui a guidare la repressione contro gli studenti durante la rivolta del 1999.
Nel 2000 la Guida suprema lo nomina capo della polizia. Posto che occuperà fino al 2004. Numerosi gli intellettuali arrestati in quei quattro anni.

Piuttosto difficile la relazione con il presidente uscente Ahmadinejad verso il quale è molto critico. La loro rivalità è spesso sulle prime pagine. Di recente Qalibaf si è avvicinato allo schieramento dei conservatori moderati, cercando di convincere i riformisti a votare per lui.

La sua campagna elettorale si è focalizzata sull’economia. Sottolineando le sue modeste origini, ha promesso la creazione di nuovi posti di lavoro e misure per frenare l’inflazione. Forte della sua gestione della capitale, si rivolge soprattutto alla classe media urbana.

Poco invece ha detto riguardo al programma nucleare del Paese, preferendo continuare a criticare l’attuale regime e garantendo, in caso di vittoria, un nuovo corso diplomatico: “Negli ultimi anni – ha detto durante il dibattito televisivo con gli altri candidati alla presidenza – la nostra diplomazia non è stata in grado di raggiungere i nostri obiettivi in politica estera”.

In un raro sondaggio, diffuso dalla televisione di Stato, il sindaco di Teheran sarebbe in testa nelle intenzioni di voto.