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Iran: Hassan Rohani, il candidato presidente di moderati e riformisti

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Iran: Hassan Rohani, il candidato presidente di moderati e riformisti

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Lo scorso 7 maggio Hassan Rohani decideva di candidarsi ufficialmente alla presidenza dell’Iran. Il Segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, 64 anni, è un religioso sciita ed è considerato un riformista moderato. Sul suo nome potrebbero coagularsi i voti di moderati, riformisti ma anche di una parte del clero iraniano.

Rohani, che alla fine degli anni Settanta, durante la rivoluzione contro lo Scià, ha ricoperto un ruolo di primo piano, ha ricevuto il pieno sostegno da parte degli ex presidenti Akbar Hashemi Rafsanjani e Mohammad Khatami oltre a quello dell’Associazione dei religiosi combattenti, gruppo riformatore legato proprio a Khatami.

“Sono qui – ha promesso in campagna elettorale – per stabilire un governo di saggezza e speranza, per amore di un Iran islamico, per salvare l’economia, per avere un’interazione costruttiva con il mondo e ristabilire la moralità nella società”.

Hassan Rohani tra il 2003 e il 2005 ha ricoperto l’incarico di capo negoziatore per il dossier sul nucleare. In Occidente è noto per la sospensione dell’arricchimento dell’uranio a cui si era giunti all’inizio del suo mandato. La divisione del fronte conservatore su almeno quattro candidati, considerati vicini all’ayatollah Khamenei, rende maggiori le possibilità di Rohani di giungere a un eventuale ballottaggio. E un secondo turno potrebbe indurre gli astensionisti a recarsi alle urne per portare alla vittoria il candidato più riformista.