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Il Datagate mette a dura prova i rapporti tra Washington e Pechino

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Il Datagate mette a dura prova i rapporti tra Washington e Pechino

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Il “Datagate” rischia di mettere a dura prova le relazioni tra Stati Uniti e Cina. Pechino dice di non sapere dove si trovi Edward Snowden, l’analista che ha rivelato i controlli invasivi del governo statunitense sulle comunicazioni dei privati cittadini.

Tuttavia anche i cinesi si dicono inquieti per quello che sta emergendo.

“Sono preoccupata, perché non è chiaro chi possa controllare tutti gli altri. se ne sa così poco sull’universo di internet… Sento che la mia privacy potrebbe risentirne”.

“Questo incidente colpisce la credibilità del governo statunitense, che invece avrebbe voluto apparire come un governo affidabile e gentile con i suoi cittadini. Ora proprio loro dovranno riflettere se il governo statunitense meriti ancora la loro fiducia”.

Dopo aver accusato la Cina di politiche liberticide su web e comunicazioni, Washington fa ora i conti con le conseguenze delle proprie iniziative.

“Un grande danno è ormai stato fatto, facendo esplodere la vicenda. Le conseguenze secondo me porteranno a una sicurezza a macchia di leopardo, non solo negli Stati Uniti ma anche nei paesi nostri alleati, che ci hanno aiutato e che non saranno più sicuri come invece lo erano fino a due settimane fa”.

In una intervista ritrasmessa dalla tv cinese, Snowden ha affermato che “da tempo” i servizi segreti Usa spiano sistematicamente le comunicazioni on line che avvengono in Cina e a Hong Kong.