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Grecia, disoccupazione al 27,4%. Atene spera nel turismo

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Grecia, disoccupazione al 27,4%. Atene spera nel turismo

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Non sono solo i viaggiatori a restare sotto il sole in Grecia. Tra gennaio e marzo di questo 2013 il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 27,4%, oltre una persona su quattro. L’ennesimo record negativo dall’inizio delle rilevazioni.

Ma quello che spaventa è la velocità con cui vanno in fumo posti di lavoro: nello stesso periodo l’anno scorso il tasso era al 22,6%, impennatosi poi al 26% alla fine del 2012.

“Non c‘è luce alla fine del tunnel”, commenta Thanasis, disoccupato di 48 anni. “Per prima cosa stanno riducendo gli stipendi, e verranno ridotti ancora. Secondo, tutto continua ad essere costoso, e, terzo, per lavorare gratis o per cento euro, se questa è la ripresa, no grazie, non mi interessa”.

Un raggio di luce nel secondo trimestre potrebbe arrivare dal turismo, settore che nel 2011 ha costituito il 16,5% del Prodotto interno lordo greco.

Quest’estate il Paese spera di attrarre oltre 17 milioni di visitatori dopo che l’anno scorso, tra crisi e continue manifestazioni, gli arrivi erano scesi del 5%.

La parola magica è “low cost”: i prezzi delle camere di albergo vicino ad Atene e sulle isole sono scesi drasticamente.

Come spiega Alexandros Vassilikos, presidente dell’associazione alberghiera dell’Attica: “La crisi ha colpito molto le nostre destinazioni a causa del calo della domanda. Abbiamo avuto un crollo dei prezzi che è andato oltre il 40% negli ultimi quattro anni. Ma, ancora una volta, dobbiamo guardare al lato positivo, cioè che oggi offriamo un rapporto qualità molto più alto”.

Anche il governo punta sulle vacanze per rilanciare l’occupazione, in particolar modo quella giovanile che in Grecia supera il 60%.

Con i fondi dell’Unione europea ha dato il via ad un programma di assunzione per 10 mila ragazzi nelle aziende del settore turistico.

Il problema? Anche gli stipendi sono “low cost”: 540 euro per una media di ore di lavoro che può arrivare a 12. Ah, e solo per i laureati. Lordi.