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Grecia: decine di migliaia in piazza per lo sciopero a sostegno della ERT

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Grecia: decine di migliaia in piazza per lo sciopero a sostegno della ERT

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Decine di migliaia di persone hanno riempito le strade della Grecia nel primo giorno di sciopero generale in sostegno dei dipendenti della ERT. In un’Atene quasi paralizzata per l’assenza di mezzi di trasporto, la protesta è andata in scena di fronte all’edificio della radiotelevisione pubblica, chiusa per decreto dal governo martedì.

L’agitazione riguarda anche i media e sta mettendo a dura prova la tenuta del governo guidato dal conservatore Antonis Samaras, come spiega Stamatis Giannisis di euronews: “La decisione del governo di chiudere la radiotelevisione pubblica non è un test solo per la determinazione dei dipendenti a continuare le trasmissioni. È anche un test per misurare la solidità della coalizione di governo, poiché la chiusura sembra averla seriamente minata”.

L’idea avanzata dal governo è quella di creare un servizio pubblico più snello e moderno. Ma non raccoglie per ora molti consensi. In piazza, tra i manifestanti, c’era anche il leader di Syriza Alexis Tsipras: “Il segnale di una tv pubblica si spegne quando un Paese sovrano viene conquistato da potenze straniere o quando una democrazia diventa una dittatura”.

A iniziare dai leader del socialista Pasok e di Sinistra Democratica – membri della coalizione governativa contrari alla chiusura, la decisione ha scatenato la bufera nel Paese. “Questo blackout – dice il giornalista della ERT Chrysa Roumelioti – è un blackout del nostro diritto costituzionale di essere informati, e non tanto dei dipendenti della ERT”.

L’agitazione rischia di spaccare il governo, che potrebbe entrare in crisi e aprire la via delle elezioni anticipate già da lunedì, con l’incontro tra i membri della coalizione.