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Erdogan propone referendum. Una presa in giro secondo manifestanti

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Erdogan propone referendum. Una presa in giro secondo manifestanti

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Il Premier Erdogan gioca la carta dell’approccio democratico: mettendo sul tavolo la parola “referendum” fa passare in secondo piano il pugno di ferro con cui sono state represse le manifestazioni. Un referendum ad Istanbul per decidere le sorti della piazza Taksim e del progetto che prevede l’abbattimento del Gezi Park. Se ne è parlato durante l’incontro con una delegazione di rappresentanti della società civile ricevuta al quartier generale dell’Akp ad Ankara.

“La voce di quanti hanno voluto far sentire le proprie ragioni è stata ascoltata. Si può essere d’accordo o meno. Ma è così che funziona la democrazia” ha detto il portavoce del Partito di governo Huseyin Celik.

“Crediamo sia necessario che Gezi Park rimanga un parco, le violenze devono terminare e un’indagine deve assicurare i responsabili alla giustizia. Speriamo che il dialogo vada avanti dopo la fine delle violenze” ha detto Ipek Akpinar, una delle partecipanti all’incontro.

Incontro truffa per la Piattaforma del Gezi Park che riunisce ben 116 movimenti che prendono parte alla protesta. Gli 11 “delegati” erano artisti ed universitari scelti dai servizi del Primo Ministro Erdogan.