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Shirin Ebadi: in Iran si rischiano brogli elettorali

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Shirin Ebadi: in Iran si rischiano brogli elettorali

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In questa puntata parliamo dell’Iran, dove i cittadini sono chiamati a eleggere il nuovo presidente. Il premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi è ospite di I-Talk per analizzare l’impatto del voto sugli iraniani e sulla comunità internazionale.

“Penso che queste elezioni non siano libere come le elezioni precedenti”, dice Ebadi. “Inoltre ritengo che alla fine chi prende decisioni su questioni politiche importanti sia Ali Khamenei. Occorre aspettare per capire quale impatto avranno, ossia se come nelle precedenti elezioni del 2009 gli iraniani torneranno di nuovo in strada per manifestare”.

Ebadi pensa inoltre che il regime iraniano compierà brogli elettorali. “Visto che è il regime a organizzare le elezioni, imbroglierà”, sostiene il premio Nobel. “Per questo motivo ritengo importante organizzare elezioni libere sotto la supervisione dell’Onu, ma è chiaro che il regime non lo accetterà”.

Per quanto riguarda la questione nucleare iraniana, Shirin Ebadi ritiene che “né Said Jalili né altri candidati saranno in grado di cambiare la politica nucleare iraniana”, perché “Ali Khamenei non permetterà al futuro presidente di introdurre cambiamenti”.

Quanto alle sanzioni economiche, Ebadi si dice contraria e ritiene che debbano essere sostituite con sanzioni politiche. “Punite i responsabili dello Stato e coloro che commettono violazioni dei diritti umani”, afferma il premio Nobel per la Pace.