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La doppia vita di Kulinski: killer e padre esemplare

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La doppia vita di Kulinski: killer e padre esemplare

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Marito e padre perfetto ma anche killer senza scrupoli. La doppia vita di Richard Kulinski in un film dell’israeliano Ariel Vromen. Già molto ben accolta all’ultima Mostra di Venezia, dove fu presentata fuori concorso, la pellicola esce adesso nelle sale europee. Michael Shannon ne è il protagonista:

“L’aspetto di Richard Kulinski che più mi affascina è il fatto che sia riuscito a tenere nascosta la sua attività di killer alla famiglia. A quanto pare nessuno aveva idea del mestiere che faceva per vivere. È un personaggio interessante anche perché, malgrado tutto, gli è rimasta una dimensione umana, nel senso che ha voluto assolutamente proteggere la propria vita familiare. La dicotomia fra le due esistenze vissute da quest’uomo è assolutamente interessante da esplorare”.

Il film racconta la storia vera di uno spietato sicario del clan Gambino, una delle più potenti famiglie della mafia italo-americana. A Kuklinski vennero attribuiti più di 100 omicidi, fino all’arresto, avvenuto nel mille 1987 e la condanna a 6 ergastoli. Sfuggì alla pena di morte per mancanza di testimoni oculari.

Kulinski, padre amorevole e uomo di ghiaccio, famoso per il sangue freddo con cui finiva le sue vittime:

“Secondo me è stata una persona molto infelice per la maggior parte della sua vita – dice Shannon – non credo che gli piacesse quello che faceva.”

Da qui, le critiche che si è attirato il regista, accusato di aver idealizzato quello pur sempre rimane uno dei killer mafiosi più spietati della storia.