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In Turchia la notte di scontri più duri, polizia riprende piazza Taksim


Turchia

In Turchia la notte di scontri più duri, polizia riprende piazza Taksim

L’uso della forza ha imposto la calma in piazza Taksim, cuore delle proteste in Turchia.

Al termine di 20 ore di violenti scontri con i manifestanti, la polizia in assetto anti-sommossa ha spazzato via la protesta, dopo che il premier Recep Tayyip Erdogan aveva annunciato ‘tolleranza zero’ per soffocare le massicce dimostrazioni contro il suo governo.

“Non mi sarei mai aspettato quello che è accaduto ieri – racconta Irfan, uno dei manifestanti accampanti a Gezi Park – I fumogeni lanciati dalla polizia erano diversi da quelli usati nei giorni precedenti. Io e i miei amici abbiamo respirato questi gas e siamo svenuti. Abbiamo raccolto i contenitori”.

Piazza Taksim era tornata a essere un campo di battaglia, con nuvole di fumo che riempivano la zona mentre la polizia disperdeva le decine di migliaia di manifestanti che chiedevano al premier Erdogan di dimettersi.

Multate le tv che hanno trasmesso in diretta i raduni. Qualche ora prima la Casa Bianca aveva chiesto il rispetto della libertà di espressione.

A Gezi Park gli scontri sono continuati fino a stamane. All’alba i bulldozer hanno portato via i detriti e le barricate che erano state erette.

È stata la notte di peggiore violenza in 12 giorni di tensione in tutto il Paese: la polizia ha disperso la folla con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua, ma i gruppi più radicali hanno continuato la schermaglie per ore, poi è tornata una calma apparente.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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