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Il mostro di Cleveland si dichiara non colpevole

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Il mostro di Cleveland si dichiara non colpevole

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Pendono su di lui 329 capi di accusa, ma il cosiddetto “mostro di Cleveland” si dichiara non colpevole.

Altre imputazioni potrebbero ancora esser aggiunte, secondo il procuratore Timothy McGinty, perché quelle già contestate vanno solo dal 2002 al 2007.

Ariel Castro, 52enne ex autista di autobus di scuola, è accusato di aver rapito, segregato per dieci anni e stuprato ripetutamente tre ragazze

“Siamo molto sensibili alla tensione emotiva e l’impatto che il processo potrà avere sulle donne, le loro famiglie e questa comunità. Il signor Castro rischia centinaia di anni di galera con le accuse correnti. Noi speriamo di riuscire a evitare almeno di avere un processo aggravato per omicidio e la pena di morte” ha detto l’avvocato di Castro, Craig Weintraub.

Il riferimento del legale, secondo il quale il suo cliente “non è un mostro e non deve essere demonizzato” è all’aborto provocato a calci e pugni a una delle tre giovani seviziate.

La loro prigionia ebbe fine quando Amanda Berry riuscì a fuggire.

La prossima udienza si terrà il 19 di giugno.