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Grecia: governo chiude tv pubblica, a casa 2700 dipendenti

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Grecia: governo chiude tv pubblica, a casa 2700 dipendenti

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Nemmeno la dittatura dei Colonnelli arrivò a tanto. In Grecia, Europa, dalla mezzanotte la televisione pubblica non trasmette più.

Il piano di privatizzazioni imposto dalla Troika manda a casa 2.700 dipendenti, chiude un’azienda dopo 75 anni di attività e fa riesplodere le proteste di piazza.

La decisione di oscurare i canali della Ert – un blitz del governo Samaras – è rimasta segreta fino all’ultimo.

“Mi sento insulatata come cittadina greca – dice Nikoleta Sapola, una delle centinaia di persone che hanno manifestato di fronte alla sede della Ert ad Atene – La misura è colma, ne ho ho abbastanza di ciò che stanno facendo al mio Paese”.

Le stazioni radio-televisive private greche hanno deciso un blackout informativo e l’unione europea radio-televisiva ha chiesto al governo greco di annullare la decisione.

“Da giorni si rincorrevano voci e scenari. Si parlava della chiusura di alcuni canali, tagli, ridimensionamento – ricorda Stravroula Christofilia, presentatrice del telegiornale – Ma questa chiusura completa, questo blackout, non è capitato neanche durante la dittatura, quando ero giovane”.

Tecnici e giornalisti hanno occupato gli studi televisivi. Le trasmissioni proseguono su frequenze estere dopo lo spegnimento dei ripetitori.

In Grecia, la chiusura della tv di Stato anticipa la sorte di un gran numero di aziende pubbliche.