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Gran Bretagna, disoccupazione in calo. Allarme buste paga

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Gran Bretagna, disoccupazione in calo. Allarme buste paga

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È uno scambio molto acceso quello che va in scena a Westminster sullo spinoso tema dell’occupazione. Per il premier David Cameron il quadro economico è migliorato, per l’opposizione laburista le famiglie fanno fatica a tirare fino a fine mese. A dividere il parlamento britannico sono i nuovi dati in arrivo mercato del lavoro.

Prima le buone notizie: ad aprile i disoccupati sono stati 5 mila in meno, mentre le buste paga hanno raggiunto la cifra record di 29 milioni e 800 mila. Un segnale di ripresa: i senza-lavoro sono diminuti anche tra i giovani sotto i 25 anni e il tasso di disoccupazione, da inizio 2013, è sceso al 7,8%.

Ma è presto per stappare lo champagne. Il quadro, dicono gli analisti, rimane cupo a causa dei livelli dei salari. A dirlo è un rapporto dell’Istituto per gli studi fiscali britannico: dall’inizio della crisi nel 2008 il calo in termini reali (cioè al netto dell’aumento dei prezzi) è stato il peggiore dai tempi della grande depressione.

Un lavoratore su tre (in maggioranza all’interno delle piccole e medie aziende, dove si è meno protetti dai sindacati) ha visto la propria busta paga tagliata o “congelata”.

I datori di lavoro, insomma, hanno preferito alleggerire gli stipendi piuttosto che licenziare. Se sia stata la scelta migliore o meno, questa è materia di dibattito.