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Gli squali non sono poi così cattivi

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Gli squali non sono poi così cattivi

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Ogni anno vengono uccisi migliaia di squali. Entro vent’anni questi grandi predatori marini potrebbero scomparire. Il Museo oceanografico di Monaco ha organizzato una mostra per lanciare l’allarme, ed ha trovato un mezzo per aiutare i visitatori ad abbandonare i pregiudizi. Robert Calcagno, presidente della Fondazione dell’Istituto oceanografico:

“Ogni visitatore può vedere gli squali da vicino, ma oltre a vederli, può addirittura toccarli, accarezzarli e coccolarli”.

Chi riesce a superare la paura che incutono questi pesci, può immergere la mano nell’acqua della vasca dove nuotano vari esemplari di diverse specie, scoprendo che gli squali, in fondo, non sono poi così cattivi.

Andiamo adesso in Portogallo, all’Acqaurio di Lisbona, per vedere la nascita di due squali in vitro. Da 13 anni, l’Acquario possiede due maschi e due femmine di squalo di Port Jackson, che però non si sono mai riprodotti. Così gli esperti hanno deciso di procedere alla fecondazione delle uova in vitro:

“Le uova hanno questa forma a vite – dice la biologa marina Ana Jarego – In natura le femmine le nascondono tra le rocce. Questo qui non accade perché nella loro vasca non ci sono molti nascondigli. Così abbandonano le uova e noi le recuperiamo.”

I due primi piccoli nati in vitro stanno crescendo e presto potranno essere introdotti nella vasca degli squali adulti.