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Energia, la rivoluzione del gas e del petrolio di scisto

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Energia, la rivoluzione del gas e del petrolio di scisto

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Petrolio e gas di scisto cambieranno per sempre il volto del mercato energetico mondiale. A dirlo è un rapporto dell’Energy Information Administration, un organo statistico del governo statunitense.

Le riserve sono molto maggiori di quanto si pensava fino a questo momento e rappresentano il 10% di tutto il petrolio oggi tecnicamente estraibile e il 32% del gas.

Secondo il rapporto, attualmente è la Russia a detenere le maggiori riserve di petrolio di scisto: 75 miliardi di barili. Al secondo posto ci sono gli Stati Uniti e al terzo la Cina.

Quadro diverso per quanto riguarda il gas di scisto, che vede la tigre asiatica al primo posto, seguita da Argentina e Algeria.

Ma attenzione, sottolinea il rapporto, la possibilità di estrarre questo tipo di risorse, grazie alle tecniche di fratturazione idraulica (il cosiddetto “fracking”) non significa che sia economicamente sostenibile. Alcuni Paesi come la Polonia hanno provato, dovendo poi desistere.

Attualmente solo gli Usa e il Canada sarebbero in grado di produrre petrolio e gas di scisto in quantità commerciali. Il che alimenta le speranze di Washington di invertire la bilancia commerciale entro cinque anni, diventando, da primo importatore mondiale, esportatore netto.