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Grecia, al via l'ispezione della Troika dopo il "litigio" Fmi-Commissione

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Grecia, al via l'ispezione della Troika dopo il "litigio" Fmi-Commissione

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Dev’essere stata una riunione imbarazzante quella svoltasi al Ministero dell’economia greco. Nell’ufficio del capo del dicastero Yannis Stournaras sono arrivati gli ispettori del Fondo monetario internazionale, della Commissione europea e della Banca centrale europea.

Sul tavolo c‘è il controllo dei conti in vista della nuova tranche di aiuti da 3,3 miliardi di euro di giugno. Nell’aria, invece, aleggiano i “postumi” del litigio dentro la Troika di settimana scorsa, in cui l’Fmi ha accusato l’Europa di aver tergiversato troppo prima di decidere di ristrutturare il debito greco nel 2012.

“Si stanno prendendo gioco di noi, e ci ridono in faccia”, dice rabbioso Vassilis, uno dei tanti disoccupati del Paese. “Persino io l’avevo capito prima del salvataggio iniziale, che avrebbe distrutto la nostra economia, la società ed il Paese. Figuriamoci loro, che hanno studiato così tanto”.

Tanti i nodi da ancora sciogliere. Da una parte i tagli richiesti dai creditori internazionali: 4 mila i dipendenti pubblici che presto perderanno il lavoro. Dall’altra, però, Atene chiede un abbassamento dell’Iva sugli alimenti al 13% dall’attuale 23%.

Sullo sfondo i nuovi numeri, piuttosto scoraggianti. Nei primi cinque mesi di attuazione del programma il Paese registra ancora un disavanzo primario, lo 0,5% del Pil, un miliardo di euro. Cattive notizie anche sul versante delle entrate: dalle casse mancano più di 500 milioni di euro.

A meno di una nuova ristrutturazione del debito greco (alcuni analisti interpretano in questo senso la recente uscita del Fondo monetario internazionale), nel futuro di Atenespira ancora una volta il vento dell’austerity.