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Turchia: calma tesa a Istanbul, scontri nella notte ad Ankara

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Turchia: calma tesa a Istanbul, scontri nella notte ad Ankara

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La calma di piazza Taksim, a Istanbul, fa da contraltare agli scontri della notte ad Ankara e ai timori che una repressione violenta possa riprendere anche a Istanbul.
I manifestanti, ben organizzati, hanno imposto un’atmosfera di festa sulla grande piazza del quartiere più moderno e popolare di Istanbul, approfittando del momentaneo ritiro della polizia.

“La gente qui si è radunata per un’idea bellissima. Non ci siamo uniti semplicemente contro lo Stato. Qui ciascuno vuole la sua libertà, e penso che con questa solidarietà tutti otterremo la libertà che meritiamo”, dice un manifestante, e un altro, un giovane regista, sottolinea come la situazione abbia ricominciato a deteriorarsi a causa delle frasi pronunciate dal Primo Ministro: “Tutto sta peggiorando – dice -: penso che sia perché i discorsi di Erdogan sono sempre fatti con rabbia, odio. Enfatizza sempre la rabbia contro il popolo”.

Il premier Erdogan aveva ieri intimato ai manifestanti di cessare immediatamente la protesta. In mattinata si è tenuta una riunione del suo partito, al termine della quale è stata respinta ogni ipotesi di elezioni anticipate, cosa che i manifestanti non avevano comunque chiesto, anche se voci più o meno isolate hanno cominciato a invocare le dimissioni del premier.

Oltre al parco Gezi di Istanbul, da cui si è originata la contestazione, è stato occupato anche il parco Kugulu di Ankara, un luogo simbolo del kemalismo. “Siamo i soldati di Atatürk”, scandivano in serata alcuni manifestanti, che hanno bloccato una strada, scatenando la dura reazione della polizia.
Reazione temuta anche in queste ore, con decine di migliaia di persone che si stanno nuovamente riunendo per sfidare l’autorità.