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Iran, ultimo dibattito tv tra candidati

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Iran, ultimo dibattito tv tra candidati

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Tutti contro Said Jalili. Il negoziatore per il nucleare iraniano, nel terzo e ultimo dibattito televisivo, prima delle elezioni presidenziali del 14 giugno nella Repubblica islamica, per la sua intransigenza è stato il bersaglio delle critiche degli altri 7 contendenti. Per l’ex capo della diplomazia, Aly Akbar Vlayati, sono anni che i negoziati non avanzano: “Le sanzioni contro Teheran si sono moltiplicate e la popolazione ne paga le conseguenze”.

Stessa critica da parte dell’ex capo dello Stato maggiore, Mohsen Rezaï, candidato meno favorito: “L’Occidente sta guadagnando tempo in modo da danneggiare di più l’economia. Questa la chiama resistenza?”

Più moderato l’approccio dell’ex negoziatore Hassan Rohani, che sottolinea come sia “Bello vedere le centrifughe in azione quando le industrie, le fabbriche funzionano, coniugare le due cose è possibile”.

Il sindaco di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha allargato il dibattito alla politica estera sottolineando che qualunque sia l’esito del dibattito dovrà trovare concorde la Guida Suprema. Le sanzione occidentali rappresentano un vero tema in queste elezioni considerata la crisi economica che hanno provocato, con un’inflazione ufficialmente oltre il 30% e una svalutazione della moneta del 70%.