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Francia, rabbia e dolore in piazza

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Francia, rabbia e dolore in piazza

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Indignazione e condanna. La Francia si è unita nel rifiuto della violenza che ha condotto all’omicidio del giovane studente militante antifascista d’estrema sinistra, Clément Méric, deceduto questo giovedì dopo essere stato attaccato e colpito a morte mercoledì, con un pugno di ferro, da un gruppo di Skinhead: il ventenne indicato come l’autore del gesto letale negherebbe la propria intenzione d’uccidere.

“È rivoltante come un attivista politico, un giovane, è stato picchiato a morte solo
perché aveva idee differenti da coloro che gli stavano davanti”, afferma una manifestante, “Non sono per la messa al bando delle organizzazioni d’estrema destra, comunque penso che non basti perché resta la realtà di un problema, da qualche mese gruppi del genere sono più visibili, e non si tratta di episodio isolato”. In tanti nella capitale francese hanno gridato il proprio no alla violenza.

Giovanni Magi, euronews:
“Con altre dimostrazioni spontanee che si sono tenute in altre città, da tutta la Francia si è levato un grido di dolore e rabbia”

Piazze gremite anche a Lione per dire no a gesti di intolleranza politica, in prima fila i collettivi e i partiti di sinistra, a rivendicare si tratti di un omicidio a sfondo politico, di cui è responsabile l’estrema destra.