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Turchia: calma apparente aspettando il rientro del premier Erdogan

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Turchia: calma apparente aspettando il rientro del premier Erdogan

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Malgrado la calma dei manifestanti sono già tre i morti e oltre 2000 i feriti di quasi una settimana di proteste contro la svolta filo islamica dell’esecutivo in Turchia. La risposta del governo è stata ambivalente. Il vicepremier ha chiesto scusa alla popolazione, ma la polizia continua a caricare i manifestanti. Piazza Taksim a Istanbul continua però ad essere l’epicentro della protesta.

Una protesta che affronta una repressione abbastanza diffusa. A Smirne 25 persone sono state arrestate per tweet di sostegno alle proteste, confermando il perché il premier Erdogan vorrebbe mettere la mordacchia ai social media definiti una cancrena.
In realtà invisi al governo perché incontrollabili

I manifestanti non si attendono nulla di buono, cariche poliziesche e acqua, anche se la speranza sembra l’ultima a morire.

Sono però sempre di più le voci a favore dei manifestanti, come quella del Nobel per la letteratura Orhan Pamuk. E persino il presidente Abdullah Gül ha detto che potrebbe non firmare la legge anti-alcool del governo se dovesse essere in contrasto con la costituzione e mettere in dubio la laicità dello Stato. Questo mentre oggi è atteso il premier Erdogan di ritorno da un viaggio nei paesi del Maghreb.