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La Bce lascia invariati i tassi ma taglia le prospettive di crescita

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La Bce lascia invariati i tassi ma taglia le prospettive di crescita

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La Banca Centrale Europea lascia invariati i tassi d’interesse,allo 0,5%, ma avverte che si allontana la ripresa dell’Eurozona: non più scontata nella seconda parte dell’anno, ma limitata a prospettive di crescita che necessitano di una politica monetaria accomodante per il tempo necessario.

Un lasso di tempo che rischia pero’ di allungarsi perché proprio la Bce ha nuovamente tagliato le sue stime per la crescita dell’Eurozona per quest’anno, ora a -0,6% contro il -0,5% indicato appena tre mesi fa.

“L’attività economica nell’area euro, ha detto il Presidente della Bce Mario Draghi, dovrebbe stabilizzarsi e recuperare nel corso dell’anno, sebbene a ritmo moderato. Ma a preoccupare sono soprattutto, le deboli condizioni del mercato del lavoro con il tasso di disoccupazione che ha raggiunto livelli elevati e inaccettabili, in particolare tra i giovani, sui quali è stata scaricata tutta la flessibilità”.

A differenza di altre istituzioni, però, la Bce non ha criticato la via dell’austerity, anzi. Da un lato Draghi ha lodato i progressi raggiunti da alcuni paesi per ridurre i deficit di bilancio; dall’altro ha chiesto alla Commissione Europea di concedere una proroga dei tempi per raggiungere gli obiettivi di bilancio solo in casi eccezionali.

Parole distensive nei confronti dei falchi della Bundesbank, la banca centrale tedesca, che hanno sempre criticato la politica accomodante della Bce sostenendo che i suoi costi si scaricassero sulla Germania.

L’arsenale della Bce, però, è ancora carico. E in caso di necessità potrebbero essere adottati tassi negativi: “Tecnicamente siamo pronti – ha detto Draghi -. Non prendiamo mai impegni in anticipo ma tutto il lavoro di preparazione per avventurarci nei tassi negativi è stato compiuto.

Il presidente della Bce ha anche preso le distanze dal Fondo monetario internazionale che ha ammesso di aver sbagliato strategia per il salvataggio della Grecia.