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Il Parlamento europeo teme per le condizioni dei prigionieri politici russi

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Il Parlamento europeo teme per le condizioni dei prigionieri politici russi

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Anche il Parlamento europeo è preoccupato per la libertà di espressione In Russia. Mercoledi’ alla vigilia del processo contro gli attivisti, a Bruxelles è stato organizzato un seminario sui prigionieri politici in Russia, in presenza di Pavel Khodorkovsky, figlio del miliardario dissidente incarcerato.

“Lo stato, ha detto Pavel Khodorkovsky- vuole sopprimere l’opposizione nel paese. Per questo ci sono cosi’ tanti prigionieri politici. Ci potrebbe essere un terzo capo di accusa contro mio padre in preparazione”.

Il dibattito è stato organizzato per onorare i 50 anni di Mikhail Khodorkosky, l’ex padrone del gruppo petrolifero Yukos ha già passato dieci anni in prigione. Il gruppo liberale sta preparando una risoluzione per criticare le autorità russe.

Sottolinea l’eurodeputato lituano Donkis:
“Non sono ingenuo, non penso che il Cremlino si vergogni. Ma noi mandiamo un messaggio chiaro, i diritti umani non sono negoziabili”

L’iniziativa è stata criticata dal Cremlino e da alcune personalità come il leader dell’associazione europea della comunità russa, Sergei Petrossov: “Primo: perché sono definiti prigionieri politici? secondo, è veramente da deplorare che il Parlamento europeo e l’Europa rendano la questione politica e mettano in primo piano queste persone”

Alcuni leader dell’opposizione russa hanno esposto foto per mostrare come nella manifestazione da Mosca di maggio dell’anno scorso la polizia abbia provocato gli scontri.