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Studente di sinistra ucciso a Parigi, fermati 4 giovani di estrema destra

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Studente di sinistra ucciso a Parigi, fermati 4 giovani di estrema destra

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Sono stati fermati in meno di 24 ore i sei presunti aggressori del giovane militante di sinistra ucciso a Parigi.

Sarebbero legati al gruppo di estrema destra Gioventù nazionalista rivoluzionaria. Tra loro anche una donna.

Clement Meric, 18enne studente di scienze politiche, è stato colpito con un pugno di ferro, ha sbattuto la testa contro un palo nei pressi della stazione di Saint-Lazare. È morto questa mattina in ospedale.

“È stata una lotta, erano in parecchi picchiarlo, molte persone hanno cercato di intervenire, ma non potevano – racconta una testimone -Perdeva sangue dal naso e dalle orecchie e poi ha iniziato ad avere delle convulsioni”.

“C’era un uomo e altre persone che lo circondavano. L’abbiamo visto fuggire, ma non capivamo cosa fosse successo – ricorda una giovane in lacrime – Si vedeva solo qualcuno che saltava e gridava.è stato tutto molto veloce, non siamo stati in grado di fare nulla”.

In Francia si parla di ‘orrore fascista’, il Presidente Hollande condanna l’aggressione e il ministro dell’Interno si impegna a sradicare i gruppi di estrema destra.

A Science Po, l’Università frequentata dalla vittima, gli studenti hanno formato un sit-in spontaneo e la sinistra francese scende in piazza a Parigi.

“Sono qui perché era un mio collega, qualcuno con cui condividevo le idee – dice uno studente – È orribile che qualcuno venga ucciso per le sue idee come è accauto qui, sono preoccupato anche per me”.

Anche l’Assemblea Nazionale ha reso omaggio a Clement Meric con un minuto di raccoglimento.