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Bruxelles promuove l'Italia. Moavero: una soddisfazione per tutti gli italiani

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Bruxelles promuove l'Italia. Moavero: una soddisfazione per tutti gli italiani

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L’Italia torna tra i paesi virtuosi. La Commissione europea ha archiviato la procedura di infrazione avviata nel 2009 per deficit eccessivo dopo aver valutato le previsioni economiche che vedono il deficit attestarsi al 2.9% del PIL per quest’anno e scendere al 2.5% nel 2014.

Con la chiusura della procedura, il governo italiano avrà piu’ margine di manovra e dal 2014 potrà utilizzare investire maggiormente, si parla di 8 – 12 miliardi di euro. In cambio l’UE chiede di proseguire il consolidamento dei conti pubblici, perché nelle stime di Bruxelles il debito pubblico oggi al 131,4% continuerà a salire l’anno prossimo fino al 132.2 %, oltre il doppio dei limiti del patto di stabilità.

Per affrontare la sfida disoccupazione, l’Europa raccomanda maggiori liberalizzazioni nel settore ferroviario, delle poste e delle telecomunicazioni.

Quali saranno le mosse del governo, ne abbiamo parlato con il Ministro degli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi.

Margherita Sforza, euronews:
“La fine della procedura di infrazione per l’Italia è una boccata d’ossigeno per il governo?”

Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari Europei:
“E’ una soddisfazione per tutti noi cittadini italiani, che riguarda i Parlamenti e i governi precedenti. Oggi si corona un’azione che è iniziata nella scorsa legislatura che ha caratterizzato l’azione dei governi che ci hanno preceduto dal 2009 quando la procedura è stata aperta”.

Margherita Sforza, euronews:
“La chiusura di questa procedura di infrazione libererà margine per investimenti pubblici produttivi. Qual è la priorità del governo italiano?”

Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari Europei:
“Per investimenti pubblici produttivi si intendono investimenti fatti con denaro pubblico tali da creare crescita economica, quindi per dare un ritorno positivo. Un ritorno positivo che deve avere una natura strutturale a nostro parere e deve dare la possibilità di creare posti di lavoro stabili. Questo è il nostro obiettivo. Abbiamo allo studio diversi tipi di misure che vediamo bene in accompagnamento con iniziative di carattere strutturale finanziate dai fondi europei in maniera da moltiplicare l’effetto volano attraverso la coopartecipazione di fondi nazionali ed europei. Per entrare nei maggiori dettagli abbiamo bisogno di completare le nostre riflessioni a livello di governo, di discuterne in sede parlamentare e poi con le istituzioni europee”.

Margherita Sforza, euronews:
“Sul risanamento dei conti italiani pesa il debito pubblico italiano che ha superato il 130% del PIL, il governo si è fissato obiettivi concreti per ridurlo?”

Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari Europei: “Io credo che sia un dovere etico e morale nella solidarietà generazionale di ridurre questo carico per le generazioni future. e questo prima ancora degli impegni a livello europeo di ricondurre il debito pubblico a livello piu’ accettabile, entro il 60% del PIL.
Devo ricordare che il debito pubblico italiano è aumentato negli anni della crisi economica meno del debito di altri paesi perché la nostra economia non ha subito quest’impatto mostrando lo stesso livello di patologie di altri paesi, tuttavia è in parte aumentato. E’ in parte aumentato perché l’Italia, che non ha ricevuto nessun aiuto da parte di altri paesi nessun aiuto nel corso del suo risanamento, ha diversamente partecipato ai fondi di solidarietà che sono a disposizioni di tutti i paesi, incluso il nostro, ma che vengono utilizzati dai paesi che sono in difficoltà.

Noi manterremo gli impegni europei rispetto al debito pubblico con quella gradualità che le regole consentono e evitando impatti che possano creare situazioni di particolare disagio sociale”.