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Armi chimiche. Hollande: ora agire in Siria

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Armi chimiche. Hollande: ora agire in Siria

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Il Presidente francese François Hollande fa eco alle affermazioni del suo Ministro dell’Interno, Laurent Fabius, e rende più esplicito il messaggio: la comunità internazionale deve agire in Siria.

Le prove del ricorso ad armi chimiche, il gas Sarin in particolare, che la Francia ha annunciato di avere martedì sono state messe a disposizione degli esperti dell’Onu.

“Abbiamo fornito degli elementi di prova che ora obbligano la comunità internazionale ad agire” ha detto. “Ci sarà la conferenza di Ginevra e quel che accade in Siria deve essere un elemento in più per la pressione che va esercitata sul regime di Damasco e sui suoi alleati”.

I test condotti da Parigi si vanno ad aggiungere a quelli che già aveva annunciato il Regno Unito. Il Foreing Office, che si era avvalso dei propri laboratori, non aveva tuttavia specificato l’origine dei campioni analizzati.

“Sono sicuro che i laboratori francesi e britannici siano eccellenti” dice Hamish de Bretton-Gordon, esperto di armi chimiche “ma difficilmente si possono considerare indipendenti. Ed ecco perché si dice, giustamente a mio avviso, che è l’Onu a doversene occupare”.

Per le Nazioni Unite il problema resta tuttavia il medesimo: l’accesso alla Siria, terreno di guerra nel quale il regime di Damasco non accetta intrusioni.