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Turchia. Cannoni ad acqua contro manifestanti ad Istanbul

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Turchia. Cannoni ad acqua contro manifestanti ad Istanbul

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Il braccio di ferro tra manifestanti e governo islamico-conservatore continua e la protesta dei giovani turchi acquista sempre più peso politico.

Ad Istanbul poteva essere una notte tranquilla, dopo le scuse del Vice Premier Bulent Arinç ai feriti e l’ammissione di una reazione troppo dura della polizia. Invece è stata la quinta notte di scontri. La situazione è degenerata vicino Piazza Taksim: le forze dell’ordine hanno usato i cannoni ad acqua nel tentativo di sfondare le barricate nelle strade che portano al Gezi Park, all’origine della protesta.

La scorsa settimana il movimento era nato per difendere un parco storico della città sul Bosforo, ma le premesse politiche c’erano già tutte: il progetto di ricostruzione delle caserme d’epoca ottomana là dove nel maggio 1977 decine di manifestanti furono uccisi in circostanze ancora non chiarite appare ora come la strada maestra allo scontro politico contro un Premier, Recep Tayyip Erdogan, accusato di voler islamizzare la Turchia.

Tafferugli anche ad Ankara, mentre l’appello a due giorni di sciopero generale da parte della più importante confederazione sindacale del Paese lascia intravedere uno scontro interno alle forze politiche. Senza dimenticare che le presidenziali dell’anno prossimo non sono poi così lontane.