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Eurozona, nel primo trimestre l'economia frena

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Eurozona, nel primo trimestre l'economia frena

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Il ritmo della contrazione rallenta, ma pur sempre di contrazione si tratta. Questa, in poche parole, l’opinione degli analisti alla luce degli ultimi dati sul Prodotto interno lordo all’interno della zona euro.

Nonostante un miglioramento della bilancia commerciale, il calo degli investimenti e la spesa governativa ferma hanno neutralizzato l’effetto benefico delle esportazioni.

L’Eurostat conferma dunque una frenata dello 0,2% nei primi tre mesi del 2013. Un miglioramento, se non altro, rispetto al -0,6% dell’ultimo trimestre dello scorso anno su cui aveva pesato in particolar modo la domanda interna.

Anche qui, nessuna sorpresa: con la disoccupazione che ha raggiunto il 12,2%, gli abitanti di Eurolandia preferiscono tirare la cinghia quando fanno la spesa.

Una tendenza che si sta pericolosamente trascinando anche nel secondo trimestre: le vendite al dettaglio di aprile calate dello 0,5% rispetto a marzo.

Insomma, quando torneremo a vedere il segno più? Secondo la Commissione europea già nel periodo aprile-giugno il Pil di Eurolandia dovrebbe salire dello 0,1%, mentre la Banca centrale europea parla della “seconda metà dell’anno”.

Ma per molti analisti queste previsioni sono troppo ottimistiche, in particolare alla luce dei dati macroeconomici arrivati nelle ultime settimane.