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All'asta il muro di Berlino degli 'Artisti per la libertà'

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All'asta il muro di Berlino degli 'Artisti per la libertà'

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‘Artisti per la libertà’, ovvero pezzi del muro di Berlino rivisitati da artisti di fama mondiale, da David Mach a Sol Lewit o Eduardo Chillida. La collezione, unica al mondo, è andata costruendosi negli ultimi vent’anni. Ora sta per essere messa all’asta a Parigi, e in previsione della vendita, le opere sono in mostra. Il collezionista Sylvestre Verger:

“Sono io che ho salvato questa collezione. Malgrado la crisi, ho comprato le opere a Londra, insieme ad alcuni amici”.

I blocchi di cemento hanno già fatto il giro delle gallerie mondiali:

“La prima mostra l’abbiamo organizzata a Lione, per il G7, quando era sindaco Raymond Barre – continua Verger – Abbiamo avuto l’onore di accogliere Michail Gorbachev e sua moglie Raissa”.

Le quotazioni variano a seconda delle opere, da un minimo di 3mila a un massimo di 300mila euro, in totale, almeno 800mila euro. Sylvestre Verger predilige gli autori russi:

“Quest’opera mi piace molto, Grisha Bruskin vi ha rappresentato tutto quanto è legato alla censura dell’informazione. Ed ecco un altro immenso artista russo, Eric Bulatov, che, sempre nel 1990, ha dipinto questo ‘Stop’. Per lui, ovviamente, la caduta del muro apriva una prospettiva, questo stop in realtà è il contrario di uno stop”.

Fra gli artisti che hanno lavorato ai frammenti del muro, lo statunitense Adam Steiner. Steiner è presente a Parigi col suo muro imprigionato nel metallo e intitolato ‘Il vaso di Pandora’, come a sottolineare che il crollo del muro ha liberato le energie che poi hanno portato alla fine del blocco sovietico:

“Il muro per me rappresenta qualcosa di molto negativo. Per questo ho pensato che l’unica cosa che potevo fare era di metterlo in scatola”.

La collezione andrà all’asta giovedì, nei locali del Consiglio economico, sociale e ambientale della capitale francese.

Il nostro corrispondente da Parigi Giovanni Magi:

“Le 48 opere saranno vendute una per una, ma la casa d’aste favorirà chi intenda acquisire in blocco l’intera collezione, per non disperdere questa testimonianza unica”.